Come Ulisse.

“Well then a black girl with no clothes on
She danced across the room
We charted the progress of the planets”

Erato si manifesta avvolgendoti in effimere e delicate spire: il suo invito è un suono che prende forma affinché tu possa, per brevi istanti, ascendere al suo fianco.
In quell’esistere sospeso il tuo cuore sussulterà e ti resterà il dubbio se anche lei, in questo frammento di Vita a mezz’aria, l’abbia potuto percepire.

Erato si muove distillando eleganza: come avesse il sangue blu,
come se con tanta grazia potesse fendere l’aria.
È sinuosa come un rettile e, come il rettile, sa cambiar pelle ogni qual volta stia per sopraggiungere l’obsolescenza: di un pensiero, di una convinzione, di un sentire interiore, d’un sentimento che pareva eterno e condiviso.

“Don’t the blood rush to your feet
To think that everything you do today
Tomorrow is obsolete
Technology and women”

Erato non parla, ma sorride con fare tanto sensuale quanto distaccato: Erato canta, se deve comunicare.
Erato canta e le sue corde vocali ti vibreranno attraverso, amplificando il tuo sentire: per un istante trascendente diverrai quindi cassa di risonanza, portavoce di quell’armonia.
Svincolando l’anima percepirai un’esplosione di suoni multicolore, un caleidoscopio di forme e voglie concentriche.

“Her hair is like the wine dark sea in which sailors come home”

Erato è inebriante come l’essenza dell’incenso e, come sbuffate di fumo sospinte dalla brezza marina, sa quando palesarsi al tuo fianco, quando farsi più vicina: è la sensualità che sgorga dalle pulsioni dell’adolescente, l’ammaliante fascinare che ancora scuote ed avvince l’adulto.

Erato è la brezza che non riesci a mordere: lambisce i tuoi fianchi e, voluttuosa, si lascia dondolare sulle tue scapole, oscillando lieve tra collo e spalle.
Quando lei vorrà finirà per insinuarsi tra le tue labbra ma, anche in quel tuo profondo respirare, non riuscirai a morderla.

Dei tuoi orgasmi mai raggiunti, lei è il più piacevole ed intenso.

“I say – The sun rises and falls with you-,
and various things about Love”

Erato si congeda carezzandoti lievemente, soffermandosi per un ultimo sguardo, come volesse restare: in quest’ultima illusione ti lascerà immobile, solo nella consapevolezza che non la potrai fermare mai.
Lei è già altrove e tu altro non puoi se non fotografare le impressioni, arginare in forme e colori perenni il tuo sentire, schiantare parole su carta.

Prima che sia troppo tardi.

Prima che rinasca, sotto nuove spoglie, circoscrivendo qualcun altro.
Prima che le spire del suo fascino allentino la presa, prima che muti ancora una volta in ricordo, come il mare d’inverno.

Come il caldo del mare d’inverno.

“This light you are carrying is like a lamp, hanging from a distant boat”

 


In corsivo citazioni di “More news from nowhere” di Nick Cave (Nick Cave, Nick Cave and the bad seeds)

2 pensieri su “Come Ulisse.

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