Il leone buono.

To my mistakes,
to my mistakes of cowardice”.

L’adulto che resta adolescente è l’adulto intrappolato e smarrito in un’importante inconsapevolezza: è l’adulto che persiste nel voler considerare infinite due tra le sue più importanti risorse.
È l’adulto che si convince d’aver tutto il tempo di questo mondo ed energie senza fine per goderne.
È l’adulto che si convince d’aver tutto il tempo di questo mondo ed energie senza fine per risalire la ripida curva che, anche attraverso la conoscenza di sè, porta alle vette d’una pura compassione benevolente.

Giungerai al punto della grande stanchezza anche tu se, come l’adolescente, di quelle due risorse ancor ti ostini ad ignorar la finitezza.
Il tempo e le energie: tanto più le credi infinite tanto più un finale secco ed imprevisto le terminerà.
Avrai presente, credo, come schiocca una frusta?
Avrai presente, credo, quanto chiuda in gola il gusto amaro e pungente di una consapevolezza a lungo ignorata?

L’adulto che resta adolescente è l’adulto che vaga senza mèta poiché non conoscendosi sceglier ancora non sa, poiché non conoscendosi responsabilità ancora non ha.
È l’adulto che vaga senza mèta, autoconvincendosi del fatto che lui una mèta in realtà abbia già: forse così è ma la sua mèta cambia all’alba d’ogni nuovo giorno, poiché sceglier davvero ancora non sa.
È l’adulto che vaga senza mèta e che si illude di aver un tempo infinito per definirne chiaramente una, che si illude di aver energie illimitate per poi raggiungerla.
Ma il tempo scorre poiché fermarsi non sa ed il giorno verrà in cui la realtà delle cose al cospetto dell’adulto ancora adolescente si presenterà: quel giorno verrà e lui, adulto ancora adolescente, un sottoscala buio e polveroso troverà in cui provvisoriamente sbarazzarsi delle sue responsabilità.

Quando quel giorno verrà ti farai consapevole che non aver avuto una mèta poteva essere pur sempre meglio di finger, autoconvincendosi, di averne avuta una: saresti stata quantomeno una persona sincera, in primis con sé stessa, dichiarandoti i tuoi limiti.
Adulto ancora adolescente, quando la realtà delle cose al tuo cospetto si paleserà ti renderai conto di essere nel mezzo del nulla, un nulla che peraltro non hai neppure scelto: lì, in quel luogo anonimo ed a te sgradito, in un secondo il motore si spegnerà e tempo per il rifornimento più non vi sarà.
A quel punto non disperare, caro adulto ancora adolescente, poiché prima della resa finale un’ultima orbitante risorsa ti resterà: potrai ancora sperare di aver saputo accoglier qualcuno che sempre ti abbia voluto bene e che quel giorno bene ancor ti vorrà.

Ma l’adulto che resta adolescente non ha una vera mèta e, sovente, neppure una vera metà: non conoscendosi sceglier ancora non sa, non conoscendosi amar ancora non sa.

Un’ultima orbitante risorsa ti resterà: qualcuno fedele, qualcuno a cui tu abbia saputo restituire fedeltà.
Qualcuno che ti sia venuto incontro senza riserve o difese, qualcuno tu abbia saputo accogliere nella stessa nudità.
Fatti una confidenza: prima di esaurirle, quelle due risorse finite, hai saputo impiegarne a sufficienza per intrecciare quell’unica relazione? Quell’unica che sappiamo entrambi esser sana, trasparente, stabile e duratura?
Inizia da ora a costruire il tuo sì, poiché null’altro importa, null’altro ha valore: null’altro in eterno durerà.
Nell’istante che come l’ultimo guizzo d’una frusta crudele si paleserà, augurati di aver qualcuno che bene t’abbia voluto e che, rimanendo al tuo fianco, bene ancor ti vorrà.
(Poiché il leone dal cuore buono, che si è impegnato nel risalire la curva di quella compassione pura e benevolente, di schiocchi di frusta bisogno non ha: lui sa quanto a poco serva il coraggio, se non è guidato dalla bontà).
Prima della resa definitiva e finale un’ultima orbitante risorsa ti resterà, una risorsa orbitante come un satellite a cui tu dovrai saper dare gravità sufficiente.
Come un satellite a cui tu dovrai saper dare gravità sufficiente, per far sì che continui a girarti intorno senza divergenze.

“Can I feel into you as you felt into me?”

L’adulto che resta adolescente un giorno forse leggerà, un giorno forse capirà e delle sue illusorie inconsapevolezze si libererà: l’adulto che era adolescente quel giorno crescerà.

Inizia dunque da ora, inizia da qui: inizia da ora a costruire il tuo sì.
Null’altro importa, null’altro ha valore: null’altro in eterno durerà.

“It is Love:
it’s what you wanted to see, it’s who you wanted to be”.

In inglese brevi citazioni dal testo di “Love”, degli Smashing Pumpkins (Compositori: William Patrick Corgan © Kobalt Music Publishing Ltd., Warner Chappell Music, Inc.)

 

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