Non c’è la prevedibile credenza popolare nel mio scrivere,
quella stessa che associa nefasti presagi al 17, soprattutto se questi precede un weekend.
Non c’è la superstizione,
non c’è la prevedibilità.
Non c’è la pretesa della comprensione:
forse c’è, tra gli assenti, anche la reale intenzione della condivisione.
Ci sono azioni fuoritempo,
impegni e appuntamenti che (non riuscendo ad incastrarsi nel rigido tic-tac che invano cerca di scandire l’intangibile) mutano in non-impegni,Continua a leggere…